ISTRUZIONI SALUTE: ALIMENTAZIONE

Nessun tema è così delicato: alimentazione, dieta.

Per dieta intenderemo quello stile alimentare necessario ad apportare tutti i nutrienti utili all’organismo per il miglior funzionamento possibile del metabolismo e del sistema immunitario.

Personalmente sto lavorando sulla mia alimentazione da oltre 10 anni, documentandomi e vagando per dottori, nutruzionisti ecc. Ho una mia idea di come debba essere una dieta corretta per il mio caso e penso anche di aver individuato i super alimenti, quelli che con gran gusto e ridotta dimensione portano un bagaglio di nutrienti paragonabile solo a un integratore completo.

IL CRUCCIO ALIMENTAZIONE

Oggi siamo tutti concentrati sull’ eliminazione dei presunti alimenti di cui presumibilmente siamo intolleranti (chi con intolleranze verificate chi no), scoprendo di fatto che più il tempo passa, più le intolleranze aumentano e più si riducono le cose che si possono mangiare.

La Moda delle Intolleranze

Ammenoché non si nasca o si diventi allergici a qualcosa (quindi realmente non si dovranno assumere certe sostanze, vedi favismo, celiachia ecc.) tutto il resto è definibile intolleranza più o meno grave, temporanea, medio temporanea o permanente, la parola già da sola rende l’idea: l’organismo decide per un periodo breve o indeterminato, che una determinata sostanza (carica dei suoi veleni invisibili e per via probabilmente proprio di quelli), comprometta un processo (del sistema immunitario, dell’intestino, della digestione ecc) o scateni una eruzione cutanea non significativa (ovvero non mortale) ma più o meno fastidiosa (ponfi, brigole, chiazze rosse, bolle sulla lingua, prurito alla gola ecc.).

Gli abbinamenti nell’alimentazione

Gli abbinamenti alimentari sbagliati e un organismo intossicato – quale è il nostro per via dello smog, dello stress che produce cortisolo in eccesso velocizzando l’invecchiamento di tutto l’organismo, dei conservati negli alimenti, dei coloranti ecc. , dalle medicine e degli stessi presunti integratori vitaminici carichi di agenti chimici, beh ecco, tutto questo, fa da catalizzatore a sempre nuove intolleranze.

Cosa si può fare?

Qualcosa si può fare, cominciando col fare più acquisti consapevoli e seguire qualche processo detossinante/disintossicante guidato. Un buon prodotto seppure di supermercato deve avere nella descrizione pochi ingredienti e non sono dell’avviso che si debbano eliminare dalla dieta gli alimenti che sono apparsi nella lista nera delle intolleranze, riduzione sarebbe a mio avviso la parola più adatta e cambio di ottica.

Non dimentichiamoci che le intolleranze sono emerse gradualmente e in via proporzionale al graduale aumento dei pesticidi nelle coltivazioni e all’aumento della raffinazione delle farine (fino a farle diventare spazzatura), quindi presumibilmente più staremo attente alla qualità, agli ingredienti e la provenienza (magari bio), più ne gioveremo e meno alimenti dovremo eliminare.

Esperienze personali

Ora riporto brevemente una delle mie tante esperienze in quanto soggetto allergico conclamato di un mucchio di cose, a parte asmatica: la mia reazione allergica al kiwi è stata ritenuta grave e schedata (seppure non mortale), ma se mangio un kiwi dell’orto di mia zia in campagna (pianta non trattata con nulla, lasciata a se stessa, neanche con concimi) non ho problemi. Il kiwi che mia madre mi dava da bambina, non mi creava neanche lui problemi.

I trattamenti chimici aerei e terreni sono per me uno dei veri colpevoli di quelle che oggi chiamiamo “intolleranze” ad alimenti che abbiamo sempre mangiato serenamente senza problemi. Potrei riportare una quantità di esempi simili al kiwi, sino all’infinito. Resta poi il problema che per disintossicare un corpo ci vuole molto tempo (almeno 4-6 mesi) quindi anche passando a una alimentazione qualitativamente sana i benefici non sono immediati.

Preziosi benefici

Per chi ha sempre paura di ingrassare e fa pasti striminziti, possono mancare preziosi nutrienti (a parte che mangiando poco il metabolismo rallenta, per questo tutti i dietologi prescrivono almeno 6 pasti anche a una che deve perdere molti kg) – ma in realtà, dopo i 30 anni, più che mai, non si deve agevolare nessuna carenza vitaminica proteica ecc., se no dopo i 40 saranno cavoli amari. A volte mancano proprio la voglia e le idee.

Cambiamo ottiche di acquisto e cominciamo a non farci mancare in casa i seguenti alimenti, anche contemplabili come snacks (alcuni):

  • il dattero (un solo dattero che di certo non fa ingrassare è in grado di dare moltissimo al vostro organismo)
  • la frutta secca  e anche le nocciole, le noci, in particolar modo le mandorle (quest’ultime anche quotidianamente), l’uva passa, come anche i semi di chia, la curcuma, i semi di lino, i semi di girasole…
  • il pane nero integrale di segale, ad ingredienti unici: segale integrale bio, acqua, sale e lievito (si acquista da natura sì privo di conservanti sottovuoto e si conserva in frigo appena aperto) fonte di fibre di alta qualità, ottimo bilancio proteine/carboidrati
  • l’avena, il cereale più buono equilibrato e salutare che ci sia.

Certamente non si vive solo di queste cose, si tratta solo di un paio di consigli.

Vi viene il dubbio di non mangiare abbastanza pesce?

Avete sentito parlare di Omega 3 e Omega 6 e l’importanza del loro reciproco equilibrio? Compratevi l’olio di semi di lino, da frigo, e assumetene giornalmente due cucchiai. Sostituisce in maniera completamente naturale un integratore. Il gusto è simile agli arachidi.

Le avete fatte le analisi del sangue?

Non mi riferisco solo a quelle di routine prescritte dal medico, ma tutte quelle di buon senso che una donna dovrebbe fare e che può fare: calcio, vitamina d, valori tiroidei ecc. Non mi è chiaro perché il medico di base non ci suggerisca alcune cose e ci si debba arrivare da sole.

Essere carenti di vitamina D ad esempio comporta l’inceppamento di mille processi, fra cui anche il trasferimento del ferro ai tessuti, porta fragilità alle ossa, unghie fragili, capelli spenti e invecchiamento precoce, valori sotto i 50 vanno corretti e siccome sono disponibili integratori che con un flacone al mese si risolve tutto…, perchè attendere che ci suggeriscano di controllarlo a 50/60 anni per sentirci dire che se lo avessimo fatto prima avremmo potuto rallentare il processo di osteoporosi?

La mia Colazione

E ora….assolutamente non casuale per un’ alimentazione corretta, vi racconto la mia colazione definibile ideale: yogurt di soia ai mirtilli travasato in una grande scodella con frutta fresca  tagliata e lavata sul momento + miglio soffiato (ingrediente unico) + soffiato di quinoa (ingrediente unico) + (pochi) fiocchi d’avena (a 3 ingredienti) + fiocchi di avena piccoli integrali (ingrediente unico) + macinato di semi di lino e bacche di goji o solo semi di lino non macinato, più, segue, un bicchiere di latte di soia (no ogm) un biscotto di pasticceria (per premiarmi!)

Ogni tanto o spesso, un cucchiaio di miele e/o delle buone mandorle fresche + due/tre prugne secche se non ho preso i semi di chia.

La colazione non va mai in nessun caso saltata, e non deve mai essere scarsa, in particolare se si vuole perdere peso o non si ha la fortuna di avere un metabolismo molto attivo di suo.

E ora godetevi questi ulteriori consigli sull’alimentazione per porre rimedio agli eccessi alimentari tipici delle feste di natale (ad esempio), nell’articolo abbiamo intervistato due nutrizioniste

A disposizione per te il servizio ” la nutrizionista risponde

Autunno 2017

Sara

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