INCONTRI D’ORIENTE: BELLEZZA BENESSERE E SORPRESE

In questo articolo Italia e Oriente si incontrano e scopriremo le differenze di gestione e visione della bellezza e del benessere fra la cultura italiana e quella giapponese.

Sarà Tokuko Coco Tajima di Osaka nota Blogger di moda e cosmetica Giapponese trapiantata per lavoro in Italia (precisamente a Genova) a svelarci i suoi segreti di benessere e bellezza e siccome l’organizzazione dell’evento a cui siamo state invitate è stata a cura dell’Architetto Veronica Shailou Simeoni già da tempo impegnata e ampiamente formata in Cristallo Terapia, digito pressione e le antiche vie della bellezza, la serata si sarebbe certamente rivelata molto interessante! Fra le invitate speciali spiccava anche Simona Soggiu professionista del benessere olistico ed esperta personal shopper a cui già dedicammo un articolo!

Oriente: i procedimenti per la bellezza

La classe non è acqua e Coco portatrice d’Oriente fra noi, già la sprigiona in pieno. Partiremo dalla pelle, una delle prima cose che emerge è che le giapponesi non sono minimamente interessate a prendere il sole quindi non hanno interesse ad abbronzarsi; i loro abbigliamenti sono molto coprenti e puntano praticamente tutto sulla pelle del viso – anche il loro rapporto con l’acqua risulta completamente differente, rispetto al nostro. Estremamente concentrate sulla bellezza del viso e della pelle del viso, come chiave di benessere, Coco ha voluto realizzare una gamma di prodotti completi (fatti in Giappone) su base naturale con altissime concentrazioni di vitamina C. Ci fa piacere trovare quindi un primo comune denominatore, la fissazione per la Vitamina C, già questo è sufficiente per ricordarci di assumerla 365 giorni all’anno e cercare cosmetici che ne contengano generosissime quantità!

La detersione corretta appare subito un punto fondamentale per Coco, sia per quanto concerne il cuoio capelluto che reggerebbe di fatto tutta la pelle del viso, sia per il viso stesso; la detersione, superdelicata, deve avvenire con prodotti che non siano industriali e non siano economici, non per ultimo non si dovrebbe fare un uso eccessivo dell’acqua durante la pratica. Coco ci presenta quindi due saponi della sua linea Tintaunita per la pulizia del viso, l’etichetta e gli ingredienti sono tutti in giapponese ma ci fornisce la traduzione…, da lì comproviamo che l’olio di oliva, l’aloe, l’olio di cocco, in generale gli oli delicati, sono andati per la maggiore nelle sue scelte. Il lavaggio o meglio dire la purificazione avverrebbe tramite la schiuma prodotta dallo sfregamento del sapone speciale (bianco o nero a seconda del tipo di pelle) con una spugnetta d’organza.

Ultimata la pulizia del viso si passerebbe direttamente a una lozione (no tonico) estremamente ricca di vitamina C oppure all’applicazione di un siero. Non verrà applicata nessuna crema successivamente, né è pratica giapponese spalmarsi crema nel corpo in continuazione, così come lo facciamo noi. La sera la pulizia del viso sarà un pò più capillare di quella della mattina per eliminare il trucco ma di per sé il trattamento sarà lo stesso del giorno. La pelle delle giapponesi sembra recepire molto bene i pochi trattamenti ad altissima concentrazione di componenti naturali antiossidanti, ma c’è da chiedersi se per motivi genetici, la nostra pelle, in particolare dopo gli “anta” e considerato il vezzo dell’abbronzatura, ce la potrebbe fare; certo è che uno dei nemici più grossi per la pelle, a parte lo smog e lo stress, rimane sicuramente l’acqua, di fatto poi quella del rubinetto seppure potabile, risulterebbe proprio deleteria.

Alla domanda se le giapponesi vadano nei centri estetici a farsi fare dei trattamenti benessere viso o corpo, con un sorriso ci sentiamo ricordare che le giapponesi non amano essere toccate, il contatto, come il massaggio od altre pratiche più invasive, non è di per sé un’ esigenza, un desiderio – le giapponesi amano l’essenza e i pochi passaggi.

Mentre un inceso giapponese bruciava, le signore si misuravano i vari Kimono in seta, tessuti molto coprenti di altissima qualità con disegni splendidi 🙂 e i prezzi risultavano eccellenti

Entusiasta di cotanta diversità e armonia, non posso fare a meno di chiedere a Veronica dei suoi cristalli e delle tecniche giapponesi che applica alle sue clienti; considerata la sua formazione all’Accademia di Feng-Shui e l’ambiente olistico dove opera per un benessere superiore, già mi aspetto di scoprire cose nuove, ma riesce a stupirmi! Scopriamo anche che le antiche vie della bellezza giapponese, sono un massaggio, chiamato Kobido, un massaggio antirughe per un’ora e oltre di gioia e benessere al viso e al collo, noto anche come massaggio dell’eterna giovinezza. Parole che entrano nel cuore e anche nella testa, già mi immagino a farmi del bene e distendermi il volto, altroché farsi le punturine, che fanno pure male!

Si tratta anche di tirare fuori dal proprio corpo energia e irrorarla nel corpo stesso perché tutto funzioni al meglio…

Veronica mi chiede di disegnarle la mia casa, “ecco che esce il suo lato tecnico penso io” invece niente di più mistico; per chi come lei ha studiato e si è formata fuori dagli schemi che conosciamo, una casa, il suo arredo la sua disposizione ecc. molto diranno e quasi tutto racconteranno delle persone che ci abitano e del loro benessere. L’energia è presente negli ambienti e organizzandola insieme alle cose, gli arredi, gli ornamenti, i colori ecc., si può raggiungere un obiettivo. Per studiare l’energia di un ambiente esiste una bussola cinese e persone esperte come lei. Appena vedo la bussola, le mie curiosità raggiungono dei livelli tali, che comincio a pensare….

bussola cinese

Bellissima serata. Fa veramente molto bene ed è molto bello scoprire cose nuove, è stimolante, divertente come conoscere professionisti di campi inesplorati – dietro e dentro di noi c’è tutto un mondo da scoprire – qualcosa oltre quello che si vede, sempre qualcosa da imparare.

Modagenovaroma

giugno 2018

 

 

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