DANNI AL DNA – FOTOINVECCHIAMENTO COSA FARE

In questo prezioso articolo tutto da leggere, parliamo del DNA che ci costituisce e dei danni al DNA provocati dai raggi solari; nonché delle macchie, del fotoinvecchiamento, dell’invecchiamento precoce e dei radicali liberi.

La Dott.ssa Anna Micheletti Medico Chirurgo Estetico impegnata in studi e ricerche sulla Longevità, in questo articolo, dopo esaustive spiegazioni che ci ricordano come agiscono i raggi solari sul nostro corpo, ci formulerà, fra i vari consigli sulla prevenzione, i suoi rimedi.

“I raggi sulla cute possono causare effetti indesiderati a breve ed a lungo termine. Ma nonostante ciò sarebbe un errore demonizzarlo perché è elemento fondamentale per la vita. Al sole si deve la sintesi della Vitamina D3 necessaria per l’assorbimento del calcio e della salute dello scheletro. I raggi solari possono curare malattie della pelle, quali la psoriasi e la vitiligine, perfino certe forme di depressione.

Purtroppo l’esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto (arrossamento) che compare solitamente dopo 20 minuti ed un eritema ad evoluzione cronicizzante ed invisibile.

Nella nostra società, la pelle abbronzata è spesso sinonimo di pelle sana, giovane e bella. Quando la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l’abbronzatura che altro non è che una forma di difesa delle cute ai raggi solari delle parti più profonde del corpo . Contemporaneamente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina.

I raggi solari si distinguono in raggi UVA ed UVB, ognuno ad azione diverse. I raggi UVB, a lunghezza d’onda più corta, vengono bloccati dallo strato corneo (strato più esterno della pelle) ma producono l’arrossamento e inducono il processo di formazione della melanina. Gli UVA, invece, raggiungono il derma, lo strato più profondo della pelle dove si trovano i fibroblasti, cellule che producono l’acido ialuronico (uno zucchero responsabile per il turgore della pelle) e le proteine dermiche, l’elastina e collagene.

Il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare ed hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie “bombe biologiche” che danneggiano la struttura stessa del DNA che non è più capace di sintetizzare in modo corretta l’elastina ed il collagene per cui la cuteinizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), facendo comparire rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione (macchie) e lassità cutanea.
Questo processo è il fenomeno del foto-invecchiamento, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea.

Per fortuna esistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Il nostro corpo ha in dotazione un patrimonio antiossidante proprio, composto da diverse sostanze la più conosciute delle quali è il Coenzima Q10 che combattono i radicali liberi e per la cui sintesi sono necessarie oligoelementi quali il rame, lo zinco , il magnesio ed il selenio. Il nostro corpo ha anche la capacità di riparare i danni causati alla doppia elica del DNA ma per farlo al meglio necessita della presenza dell’acido folico.

Invecchiamento della cute
Esiste l’invecchiamento intrinseco o cronologico normale, legato al trascorrere del tempo e l’invecchiamento estrinseco o foto-invecchiamento legato all’azione dei raggi ultravioletti (UV) del sole che penetrano profondamente nel nostro corpo.

  • Nell’invecchiamento intrinseco la cute perde il suo contenuto in grasso ed acqua, diventando più sottile, permettendo la luce UV a penetrare più profondamente nel corpo.
    Parallelamente nel corpo vi è un progressivo declino sia nella naturale capacità nel riparare i danni prodotti al DNA (aumentando quindi la probabilità di mutazioni cellulari che potrebbero dare luogo a tumori cutanei) sia delle capacità del sistema immunitario (aumentando la suscettibilità a sviluppare tumori dovuti ai danni del DNA).
  • Nell’invecchiamento estrinseco: come se tutto ciò non bastasse, normalmente esponiamo la nostra cute ad agenti che indeboliscono le nostre difese. La luce UV di per se diminuisce le capacità del nostro sistema immunitario. La cute, l’organo più esteso del nostro corpo (2 metri quadrati), è la nostra barriera protettiva verso l’esterno, è la prima che entra in contatto con i raggi UV quindi è essenziale che ne abbiamo particolare cura fin da piccoli.

I radicali liberi, causa principale dell’invecchiamento non legato all’età, sono il risultato del nostro stile di vita errato: fumo di sigaretta, alcool, alimentazione sregolata, stress, esercizio fisico intenso e prolungato, mancanza di sonno o sonno inadeguato producono ognuno miliardi di radicali liberi che agiscono su tutto il nostro corpo, ma i cui risultati si vedono sopratutto sulla nostra pelle. I danni che essi causano sono invisibili ma cumulativi e non sempre il nostro corpo ce la fa ad aggiustare i guai che ci procurano.
Questo danno deve essere impedito ad ogni costo il più presto possibile e vi sono tre metodifondamentali:
SPF – la protezione solare almeno ≥ 20 dev’essere messa SEMPRE ,anche quando piove ed anche in inverno. Studi scientifici dimostrano che coloro che la utilizzano giornalmente hanno 25% di invecchiamento cutaneo in meno rispetto a coloro che non lo fanno. E non siate parsimoniose. Meglio le formulazioni a spray che quelle in crema.
ORARIO – cercate di non fare attività tra le ore 10 – 16 quando l’indice UV è al suo apice. Se proprio non lo potette evitare, usate in abbondanza la crema SPF, applicandola spesso
OMBRA – una buona regola è “ombra corta, cerca l’ombra” cioè più corte sono le ombre a terra, più alta è l’esposizione UV solare. Indossate cappello a tesa larga, occhiali da sole,
ricordando che i raggi UV passano per l’80% nonostante tutto.
Riducendo l’esposizione giornaliera prevenendo l’ulteriore danno solare ed utilizzando lo scherno solare, si permette la guarigione della pelle ed al sistema immunitario (cellule di Langherans cutanee) di riparare rendendo reversibili i danni prodotti.

Ricapitolando
I danni più comuni, più visibili dovuti al danno solare sono:

  1. Pelle secca, disidratata con lassità: la cute esposta a lungo al sole perde la sua umidità ed i suoi olii essenziali diventando asciutta, a scaglie, pruriginosa anche nelle persone più giovani. Questi sono i segni più evidenti dello stress a cui è stata sottoposta durante i mesi estivi. Terapia Domiciliare: per la pelle del viso post-vacanza la parola d’ordine è esfoliare, idratare profondamente e proteggere.
    Vi sono due tipi di esfolianti : quelli fisici (gli scrub con microgranuli che asportano le cellule cornee morte più esterne) e chimici (che delicatamente “sciolgono “le cellule morte). L’esfoliante chimico (che può essere a base di acido mandelico, acido glicolico, acido lattico, acidi naturali della frutta, acido salicilico) non solo rimuove le cellule ispessite e scure ma stimola la rigenerazione di nuove cellule epidermiche).Attenzione però: prima di utilizzarlo abbiate l’accortezza di accertarvi se siete allergiche al principio attivo (per es. allergia all’aspirina, ovvero all’acido salicilico). Provatelo prima su una piccola superficie dell’avambraccio ed aspettate 2-3 giorni,. Se non succede nulla… usatelo con tranquillità. Questi esfolianti, anche se a bassi dosaggi, non devono essere utilizzati più di 1-2 volte alla
    settimana. Per i casi ostinati, evitate il far-da-se e rivolgetevi ad un medico estetico o dermatologo competente.

A casa, sono fondamentali come routine quotidiana detersione ed idratazione oltre all’applicazione di una crema con SPF ≥ 20 per proteggere la cute dagli effetti degli esfolianti che stimolano la naturale tendenza dei melanociti a produrre melanina (e quindi ulteriori macchie).
Per idratare le cute si consigliano prodotti con ingredienti naturali, che aiutino a ristabilire l’idratazione dello strato idrolipidico. Ottimi sono i prodotti a base di aloe vera, alghe marine e bava di lumaca, tutte capaci di detossinare, ossigenare, bilanciare ed idratare la pelle, oltre a possedere benefici rigeneranti ed anti-età. Terapia professionale:
dopo le vacanze e l’esposizione al sole è importante rimettere in senso la cute con dei protocolli di medicina estetica mirati, non invasivi che hanno la funzione di riparare, ridefinire, stimolare e scolpire la pelle. Il trattamento professionale consigliato per il ritorno dal mare è la bioristrutturazione dermica attuata con metodiche moderne non invasive, applicate da sole o combinate tra loro. Queste due tecniche sono la microdermabrasione, elettroporazione e la radiofrequenza a media potenza.
I danni causati ai geni dei DNA deputati alla sintesi delle proteine dermiche collagene ed elastina si possono ovviare utilizzando la microdermabasione indolore che da un lato rimuove dolcemente ma efficacemente lo strato corneo ispessite le discromie ma allo stessotempo, grazie al vacuum prodotto dal dispositivo medico, “rompe” le vecchie fibre deformate stimolando la sintesi di nuovo collagene e d elastina.
La microdermabrasione è seguita di solito dalla elettroporazione, tecnica innovativa non
invasiva indolore basato su un impulso elettrico indolore che permette la veicolazione fino ad 1,5 cm di profondità di principi attivi che arrivano direttamente entro le cellule e non rimangono nello spazio intercellulare. Questi principi attivi sono aminoacidi (quelli che servono per la sintesi di collagene ed elastina) acido ialuronico a basso peso molecolare, oligoelementi ( quali rame, zinco, magnesio, selenio per la sintesi degli antiossidanti naturali del nostro corpo) Vitamine C, A ed E, frammenti di DNA e fattori di crescita piastrinici (che servono per la moltiplicazione dei fibroblasti e dei vasi sanguigni per una migliore irrorazione cellulare). L’elettroporazione fa contrarre i muscoli facciali per cui il viso rimane più scolpito e vi è una riduzione della lassità cutanea.
La radiofrequenza a media potenza indolore e non invasiva riduce la lassità cutanea in quanto determina un accorciamento controllato delle fibre di collagene, inducendo allo stesso tempo la rigenerazione di nuove fibre.

Ricordo che applicare una buona maschera idratante favorisce il ripristino del film idrolipidico della nostra pelle, dà una morbidezza che si traduce in una minor comparsa di rughe ed aumenta la funzione della barriera protettiva.
– Se avete la pelle grassa: è necessaria una maschera seboreducente. Perfette quelle peel-off (a strappo) a base di acido salicilico e glicolico perchè hanno un approccio delicato.
– Se avete una pelle sensibile: è ideale una maschera dall’effetto decongestionante, addolcente. Ricca di estratti di camomilla, hamamelis, meliloto…
– Se avete una pelle agée: maschera a base di Vitamina C che aumenta il turnover cellulare favorendo così il ripristino della pelle

2. Macchie
Possono comparire macchie piatte marroni o nere. Quelle che compaiono alla fine dell’estate sono semplici accumuli di melanina e sono dovute all’eccessiva esposizione ai raggi UV solari e più delle volte scompaiono spontaneamente o l’aiuto dei peelings leggeri domiciliari già menzionati o meglio ancora di prodotti a base di acido kogico od arbutina. Sconsiglio l’uso far-da-se del retinolo in quanto può avere complicanze locali e generali ed a mio avviso per il suo utilizzo è necessario il parere di un medico specialista.

Ricordo che dopo l’uso di peelings domiciliari di deve SEMPRE usare la crema SPF ≥ 20 per evitare la formazione di ulteriori macchie.

Terapia professionale
Le macchie ostinate si eliminano mediante peelings con acidi diversi a secondo della natura della macchia. Possono essere utilizzati l’acido mandelico, l’acido tricloracetico a concentrazione variabile, l’acido salicilico oppure la radiofrequenza ad alta potenza, indolore, definitiva che non residua cicatrice.

NON BANALIZZATE LE MACCHIE! E’ importante capire di cosa si tratti. A volte sono solo accumuli di melanina superficiale un po’ “ostiche” che possono venire rimosse facilmente con medical device a alta radiofrequenza senza incisioni, cicatrici o dolore.
Ma se le macchie rimangono persistenti è una buona prassi rivolgersi al medico estetico od al dermatologo per fare una accurata mappatura dei nei e delle cheratosi.
N.B. Le cheratosi che insorgono dopo i 40-50 anni e che vengono denominate “macchie di
vecchiaia” non compaiono per tale motivo. Possono avere una origine genetica ma più delle volte sono dovute ai danni al DNA di tipo cumulativo, prodotti ai tempi nei quali erano sconosciuti gli effetti nocivi dei raggi UV e dei radicali liberi, e non ci si proteggeva abbastanza od affatto. Queste cheratosi possono trasformarsi con il tempo in tumori della pelle.

Quando sottoporsi alla mappatura dei nei con dermatoscopio? Ecco l ‘ABCDE delle macchie!
A = Asimmetria. Immaginate di disegnare una linea attraverso il centro del neo/macchia. Le due metà sono uguali?
B= Borders (margini) . I margini devono essere ben definiti, non sfumati e frastagliati
C= Colore. La macchia può avere fino a 3 colori (marrone, nero, blu, rosso). Se ne ha di più o se vi è del bianco, è tempo di fare una mappatura.
D= Dimensione. A mio avviso questa caratteristica è relativa, avendo riscontrato melanomi in nei più piccoli di 2mm
E= Evoluzione. I nei o le macchie dovrebbero avere sempre lo stesso aspetto, ma se dovessero in breve tempo cambiare forma, vedere la comparsa di un alone rosso, sanguinare o diventare pruriginosi, rivolgetevi al medico

Antiossidanti ed Acqua – altri preziosi consigli
Ricordatevi di assumere sempre integratori o alimenti ricchi in Vitamine C, A ed E e negli
oligoelementi Rame, Zinco, Selenio e magnesio. Bere almeno 2 litri al giorno di acqua.  Osservate la stagionalità della frutta e verdura, ricordandovi che ciò che viene conservato in frigorifero perde rapidamente i suoi elementi nutritivi. Preferite la cottura a vapore che non distrugge le vitamine e non determina la perdita dei sali minerali.
Se cuocete in forno, ricordatevi di mettere SEMPRE in formo un bel contenitore d’acqua.
L’umidità impedisce la glicazione (spero che mi sia data possibilità di parlarvene in altro
articolo) causa di invecchiamento ed insorgenza di diabete…

Alla Vostra buona Salute ……. Dott.ssa Anna Micheletti in collaborazione con Modagenovaroma

Per un’alimentazione sana e riequilibrante dopo gli eccessi di un’ Estate a tavola, fra aperitivi e ristoranti, leggi l’articolo alimentazione post-vacanze oppure collegati con la nostra Nutrizionista e falle delle domande!

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Agosto 2018

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