I SITI DI SHOPPING ON LINE DOVE NON COMPRARE

SHOPPING ON LINE NEMICO O AMICO?

In alcuni passati articoli del nostro blog abbiamo parlato dei siti internet di shopping on line affidabili per gli acquisti on line (nel settore moda), favorendo quelli legati ai negozi reali su strada o dove primeggi il made in Italy; innegabile che la sinergia fra le vendite on line e la realtà del negozio risulti vincente, infatti sapere che dietro l’acquisto on line c’è anche l’affidabilità di un negozio e una realtà che si auto-sostiene, rende il nostro acquisto, come dire, più vantaggioso per tutti.

Attualmente lo shopping on line viene riferito come dannoso per il tessuto economico locale e del paese. In realtà i problemi e i motivi per cui si ritiene questo, sono principalmente e sinteticamente 2:

  • Aumento sconsiderato della propensione all’acquisto on line
  • Shopping on line su siti internet, alla fine dei conti, stranieri

Ogni settore ha un situazione distinta

Nel settore della tecnologia ad esempio i prezzi sono molto spesso incredibilmente più bassi a parità di prodotto e affidabilità. Sarà veramente difficile riuscire a venirne a capo per le realtà locali – i brand tecnologici dovrebbero essere più seri, a monte.

Per il settore alimentare, il grande nemico è invece ancora rappresentato dai supermercati (i comuni dovrebbero con i piani regolatori non permettere l’apertura di troppi supermercati così come limitano e modulano altre attività e i cambi di destinazione d’uso degli immobili).

Nel settore cosmetico e in particolar modo farmaceutico è invece in atto un vero boom, nuove aperture da una parte (di parafarmacie) e nuovi siti di vendite on-line di farmaci e cosmetica dall’altra (a prezzi ben più bassi) staremo a vedere nel settore salute sino a che punto l’utente si lascerà andare all’acquisto on-line. Al momento sembra che si stai lasciando andare…, ma il super-business delle farmacie italiane viaggia ancora alto..

Settore Moda e shopping on line

Per il settore Moda i nemici sono, prima di tutto, tutti quei siti on line che propongono merce contraffatta senza ovviamente palesarlo; per fare un esempio è chiaro che un paio di scarpe hogan originali non si possano comprare a 69 euro, neanche allo spaccio aziendale le trovi di tutti i numeri di tutti i colori a quel prezzo. Quindi occhio al prezzo come una vera e propria cartina al tornasole.

Il danno economico per l’Italia, prosegue attraverso tutti quei siti di shopping on line che di fatto non hanno più capitali in Italia, ma solo un grande magazzino. Come fare a scoprirlo? Piccola ricerca su internet o su wikipedia per capire a chi compriamo, per meglio scegliere e far parte di un cambiamento di tendenza.

Il danno per le realtà locali  si palesa anche con la mancata visibilità del nome del negozio su internet e in questi portali di shopping on line, quindi seppure da un lato il negozio stia facendo qualche azione di vendita on line qua e la con vecchi e nuovi strumenti, dall’altro, non sta facendo niente per il suo negozio.

COSA SI PUO’ FARE

Dall’inequivocabile detto che se il nemico non lo puoi sconfiggere te lo devi fare amico, risulta subito chiaro che se a un negoziante viene data la possibilità di entrare dentro un portale locale (in modo che non ne sostenga da solo i costi e non rimanga isolato nel web) per la vendita on-line (ad esempio dei i capi di fine serie) dove possa avere un suo spazio, per valorizzare il nome del suo negozio, l’attività svolta in negozio, comunicando con i followers in merito gli eventi promozionali, le occasioni, le presentazioni dei nuovi arrivi – si riuscirebbe a trasformare il mondo del web in un’opportunità e più precisamente in un vera arma di sostegno. Non per ultimo, grazie anche al fatto che è il territorio in cui si vive che richiama i suoi stessi cittadini all’acquisto consapevole, certamente si riuscirebbe a riportare l’attenzione sul negozio, avviando un processo di bilanciamento fra acquisti sul web e forma tradizionale d’acquisto.

Gli informatici e gli specialisti del web marketing sanno che i motori di ricerca favoriscono i contenuti e l’informazione e che oramai o si ha una posizione storica nel web (ma pochi ne godono) o se si vende qualcosa si deve pagare come banche per comparire nei risultati di ricerca e/o scendere ai ricatti dei social basati su misteriosi algoritmi.

“Ma noi dobbiamo fare guadagnare i negozianti, per non farli chiudere, non fargli spendere sempre più soldi, né costringerli ad assumere personale che si dedichi solo a facebook, alle foto su instagram e all’acquisto di visibilità extra una tantum”

Non si deve mai smettere di investire, non solo per crescere ma anche per proseguire nella propria attività, solo che gli sforzi economici che il mercato vuole far fare ai singoli negozianti non sono semplicemente sostenibili, perché sono troppi su troppi fronti.

Modagenovaroma 2019, l’evento maggiormente atteso dai genovesi cambierà lo shopping a Genova e provincia (partendo dal settore Moda e dalla Linea Donna); il portale che inaugurerà nel 2019 vanta di una filosofia ben precisa, che già in parte si evince da questo articolo, ma che si completa inserendo l’evoluzione dei negozi dentro un ambiente dinamico qualitativo e trasparente. Un settore più forte più dinamico con maggiori contenuti, può trainare l’altro e quello che gli è maggiormente connesso. Le sinergie vincono nel web e fanno vincere anche nella realtà; la crescita infatti parte dall’unione, dalle collaborazioni.

Moda e Benessere

I Blog sembrano dei giochetti per giovani annoiati, in verità, nelle mani giuste possono diventare risorse che viaggiano perfettamente parallele alle fonti quotidiane con cui nutriamo il nostro sapere. Si può inserire nella quotidianità la consapevolezza di quello che ci circonda e tutte le opportunità giocando in casa!

Esperienze negative di shopping on line

Trattasi di pareri personali. Ci sono siti internet di shopping on line che permettono una comunicazione minima con il venditore (tipo e-bay) ed altri dove la spiegazione del prodotto è ridotta ai minimi termini, (amazon), il venditore ha un nome ma è spesso alla fin dei conti unknow.

Per noi l’eccesso di vasta scelta dove l’originale va stanato rispetto il contraffatto, dove i prezzi vanno paragonati in continuazione, dove la spiegazione dei prodotti è molto sintetica e la comunicazione con il venditore improbabile non è una buona esperienza di shopping on line. Né amazon né e-bay ci sembrano luoghi appropriati per rifarsi il guardaroba, troppo di tutto e troppa attenzione all’acquisto!

Il tempo è denaro e se per stanare l’affare, con tutte le incertezze sul venditore (ore a controllare i feedback in giro) ho perso mezzo pomeriggio, me ne faccio assai di aver risparmiato 20 Euro; per non parlare poi dell’eventualità del reso, che in molti casi è rifarsi il pacco, spedirlo, seguire il reso, inseguire il venditore e stare attento al rimborso.

Un’altra cosa che ci sta annoiando tremendamente è l’aumento delle insidie su questi grandi portali per chiudere un acquisto: durante il processo d’acquisto compaiono una serie di comunicazioni extra (seppure si tratti di fidelizzazioni nella maggior parte dei casi) molti click te li estorcono, facendoteli passare come steps obbligatori se non sai eluderli. Avete presente quando si compra on-line un biglietto da una compagnia aerea? I procedimenti sono da brivido e se non stai attento viene fuori un biglietto che non te lo aspettavi!!

La perdita di semplicità e trasparenza, rappresenta per noi un’esperienza negativa di shopping on line.

Modagenovaroma

Settembre 2018

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