ARRIVA LA PRIMAVERA E L’INTESTINO SI IRRITA

La Primavera

La primavera, una delle stagioni più amate dell’anno, è ormai arrivata.

Il cambio di stagione, frequentemente, comporta anche un cambio dell’alimentazione, delle abitudini di vita e in generale maggiore stanchezza e stress a livello psicofisico. Ciò spesso determina disturbi a livello gastrointestinale, quali cattiva digestione, gonfiore addominale, disbiosi, nausea e alternanza di stipsi e diarrea.

In particolare il gonfiore addominale è il sintomo che più di frequente lamentano i clienti in erboristeria e farmacia; si avverte la pancia gonfia e dura, accompagnata spesso, anche da crampi.

La prima cosa da fare è intervenire sull’alimentazione.

L’Alimentazione

Sappiamo che ci sono cibi, che giunti nell’intestino, fermentano più di altri, come legumi, lieviti, alcol e zuccheri, per cui questi vanno assunti con moderazione.

Un prezioso consiglio che ci suggerisce ad esempio la Dottoressa Baciottini, biologa nutrizionista è quello di evitare, per almeno un mese, cibi conservati e preferire invece alimenti freschi, stagionali e perché no, anche territoriali. Più è breve il viaggio dalla terra alla nostra tavola di ciò che mangiamo, più sano e ricco di nutrienti sarà quell’alimento ed eviteremo fastidiosi gonfiori, dovuti all’enorme quantità di additivi e conservanti, che troviamo nei cibi già pronti.

Un altro suggerimento importante è quello di non abbinare cibi troppo diversi tra loro, per non rallentare la digestione e per lo stesso motivo, ricordo la regola delle 5 P, ovvero mai assumere in uno stesso pasto pane, pasta, pizza, polenta e patate, perché troppi carboidrati non vengono digeriti e assorbiti completamente e i residui che arrivano nel colon sono fermentati dalla flora batterica, con liberazione di gas.

E’ preferibile, inoltre, consumare la frutta, soprattutto quella più zuccherina, lontano dai pasti, mentre può essere utile abbinare le proteine alle verdure.

Da non sottovalutare, la disbiosi, ovvero un’alterazione qualitativa o quantitativa della flora batterica umana, spesso riconosciuta come elemento scatenante di svariati disturbi e patologie, non solo a livello intestinale.

La disbiosi può essere putrefattiva o fermentativa.

intestino irritato

La putrefattiva è tipica di chi consuma molti cibi ricchi di acidi grassi saturi come carni, formaggi, salumi e si localizza nel colon, mentre quella fermentativa è frequente in chi assume molti zuccheri e carboidrati semplici (pane e pasta bianca, zucchero bianco, dolci da forno ecc.) e si manifesta nell’intestino tenue con gonfiore, pancia tesa, pesante, colite.

Un’alimentazione errata, terapie farmacologiche e stress danno origine e aggravano la disbiosi intestinale, che, specie nelle donne, può essere responsabile di infezioni genitali ricorrenti e alterare addirittura la qualità del sonno.

I rimedi

Di recente Santiveri ha formulato FLORASE COLON-HELP, un integratore che aiuta in caso di disbiosi e da sollievo dalle infezioni intestinali di varia origine.

Contiene un mix di probiotici (Lactobacillus plantarum 5Mld, Lb. Acidophilus 5 Mld, Lb. Rhamnosus 2,5 Mld, Lb. Reuteri 2,5 Mld), ovvero cellule vive che garantiscono la rigenerazione della flora batterica cosidetta “buona”. Accanto a questi troviamo due estratti vegetali utili a detossinare e disinfiammare l’intestino, l’alga Clorella e la Boswellia.

La Clorella è un’alga unicellulare d’acqua dolce, tipica dell’Africa orientale.

E’ ricca di nutrienti quali proteine, aminoacidi essenziali, ferro, folati, vitamine A, B1, B2, B6, B12, C, E, K e contiene, più di tutte le altre piante, clorofilla ad azione antiossidante.

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’assunzione di Clorella favorisce l’eliminazione di metalli pesanti (cadmio, mercurio, piombo) e altre sostanze tossiche, stimola la crescita della flora intestinale, perché ha effetto trofico e prebiotico per le specie Bifidobacterium e Lactobacillus nel microbiota intestinale e inoltre, determina una maggiore risposta immunitaria.

La Boswellia serrata (Burseraceae) è una pianta arborea diffusa in India e in Cina, per incisione della corteccia si ottiene una gommaresina, con odore aromatico caratteristico, che contiene un olio essenziale, ricco di acidi boswellici. Quest’ ultimi sono i principi attivi della pianta e posseggono spiccate proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, nonché riparatrici e lenitive sulla mucosa gastrointestinale.

Florase Colon Help, dunque, grazie ai suoi componenti attivi, aiuta a mantenere le normali funzioni del tratto intestinale, l’equilibrio della flora batterica e risulta, perciò, utile in caso di infiammazioni acute e croniche.

Articolo a cura della Dott.ssa Claudia Cappai

Specialista in Tecniche Erboristiche

Erboristeria il Cantico della Natura – Genova

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